GLI ALTRI DEPOSITI FOSSILIFERI

CAVA I.E.C.M.E.

L’avanzamento della Cava I.E.C.M.E, sul versante meridionale di Monte Croara, ha messo in luce tre pozzi carsici risalenti al Pleistocene superiore ricchi di sedimenti limoso-sabbiosi contenenti pollini, faune e manufatti litici. L’associazione di ossa di grandi ungulati (Megaloceros giganteus, Bison priscus, Equus sp.) con una flora a Pino silvestre, Betulla e Salice nano attesta che i pozzi si sono colmati durante una fase di clima arido, piuttosto freddo e in un ambiente aperto riferibile alla fase iniziale dell’ultima glaciazione, intorno a 44000-43000 anni dal presente. I reperti faunistici, pur scarsi, permettono di supporre che non si tratti di animali cacciati dall’uomo, nel qual caso le ossa lunghe risulterebbero frammentate, ma caduti in campi solcati e inghiottitoi.

Il sito, ha restituito un’industria del Paleolitico medio, connotato da metodi levallois e laminare di buona qualità, riferibile agli ultimi gruppi di Neanderthal.

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