GROTTA SERAFINO CALINDRI
Informazioni
di carattere paleoambientale provengono anche dalla Grotta Serafino
Calindri, grande complesso ipogeo aprentesi all’interno della
Dolina del Budriolo, in località Croara. Il ramo medio della cavità
ha restituito resti faunistici e un modesto gruppo di manufatti
litici attribuibili su base radiometrica a 31107-30701 anni calibrati
da oggi. Le faune comprendono bisonte delle steppe, uro,
cavallo, iena delle caverne, attestata da una mandibola che
trova riscontro con altri esemplari di età glaciale del Carso
Triestino e in alcune grotte francesi.
Altri dati provengono dal ramo superiore. Resti di pernice, fagiano di monte, corvo imperiale, specie oggi scomparse dall’Appennino e adatte a climi più rigidi, associati a cinghiale e capriolo, suggeriscono una contrazione della prateria e lo sviluppo di nicchie ripariali a bosco in coincidenza con un’oscillazione climatica temperata risalente a 27276-26456 anni calibrati da oggi.

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