CAVA FIORINI
Fra il 1959 e il 1963 l’attività estrattiva della Cava Fiorini, in località Osteriola del Farneto, ha messo in luce un’ampia sezione di roccia gessosa, costellata da fessure e inghiottitoi carsici riempiti di sedimenti contenenti numerosi resti ossei, residui carboniosi e manufatti realizzati dall’uomo. Rivestono particolare importanza le ossa di Marmota marmota (marmotta) e una mandibola di Gulo gulo (ghiottone), la cui segnalazione in Appennino amplia le conoscenze sulla distribuzione geografica di questo mustelide durante il Quaternario. Resti di bisonte, uro e cavallo riconducono a praterie fredde di tipo arido, con aree boscate sparse a Pinus silvestris e Pinus mugo. Una serie di strumenti in pietra scheggiata, risalenti al Paleolitico Superiore, testimonia la presenza di gruppi umani di tipo Sapiens.

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CON LE INFORMAZIONI DETTAGLIATE
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Emimandibola di Marmotta
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Emimandibola di Marmotta
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Emimandibola di Marmotta
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Emimandibola di Marmotta
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Emimandibola di Marmotta
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Falange di Uro
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Femore di Bisonte delle steppe
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Foto di Cava Fiorini
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Foto storica
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Foto storica
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Foto storica
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Industria litica
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Mandibola di Ghiottone
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Mandibola di Ghiottone
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Molare di Uro
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Nucleo a lame
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Omero di Uro
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Premolare e molare di Equino
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Tibia di Bisonte delle steppe
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Tibia di Bisonte delle steppe