IL GIACIMENTO
Dal momento della sua scoperta intorno alla metà del secolo scorso ad oggi il contesto in cui il giacimento è inserito ha subito profonde trasformazioni, documentate in questa collezione che propone una selezione di immagini storiche a testimonianza dell’evoluzione subita dal sito nel tempo.
Dalle immagini che illustrano i lavori di avanzamento della cava di gesso grazie ai quali è ritornata alla luce la grande erosione carsica verticale, occlusa da sedimenti limo-argillosi ricchi di ossami e massi di crollo, a quelle che colgono fasi dell’attività estrattiva e delle progressive modificazioni paesaggistiche intervenute man mano che il fronte di cava arretrava. Segue una sintetica documentazione delle iniziative di protezione del giacimento e delle successive indagini scientifiche, condotte fra il 1964 e il 1965, per merito del gruppo Speleologico Bolognese (GSB) in collaborazione con il Dipartimento di Geologia e Paleontologia dell’Università di Bologna.
Nel 1992 l’Ente Parco regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa promuove la bonifica e riqualificazione dell’ex area di cava, valorizzata con l'approntamento di un percorso sentieristico didattico dotato di cartellonistica.
Tra il 2006 e il 2026 le nuove indagini promosse dal Museo “L. Donini” consacrano definitivamente l’importanza del giacimento geo-paleontologico che oggi rappresenta, per la comunità scientifica nazionale e internazionale, un punto di riferimento imprescindibile per la conoscenza dei paleo-ambienti dell'area padano-orientale durante l’Ultimo Massimo Glaciale.

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